Il decreto requisiti minimi
Mirko Giuntini-
Edizione
I - Luglio 2026
Pagine 230 / 17x24 cm
ISBN Libro 88-277-0546-9
ISBN Ebook 88-277-0547-6
Dal D.M. 26/06/2015 al D.M. 28/10/2025
Cosa cambia per ape e relazione ex Legge 10/91
L'entrata in vigore del D.M. 28 ottobre 2025 segna un'importante evoluzione della disciplina sulla prestazione energetica degli edifici, introducendo nuovi criteri progettuali, metodologie di verifica e strumenti operativi destinati a incidere concretamente sull'attività dei professionisti del settore.
Questo volume costituisce una guida completa per interpretare e applicare correttamente il nuovo quadro normativo. Dopo un approfondito inquadramento dell'evoluzione legislativa europea e nazionale, dagli obiettivi della Direttiva 2010/31/UE fino alla nuova EPBD, l'opera analizza in modo sistematico le innovazioni introdotte dal Decreto Requisiti Minimi, confrontandole con la disciplina previgente e mettendone in evidenza gli effetti sulla progettazione e sulla certificazione energetica.
Ampio spazio è dedicato ai principali aspetti tecnici e applicativi: edificio di riferimento, ponti termici, coefficiente medio globale di scambio termico H'T, Attestato di Prestazione Energetica (APE), relazione tecnica ex Legge 10, edifici a energia quasi zero (nZEB), sistemi BACS e integrazione delle fonti rinnovabili, illustrati attraverso esempi, procedure di verifica, casi pratici e richiami alle norme UNI di riferimento.
Un indispensabile strumento di aggiornamento e di lavoro per ingegneri, architetti, geometri, periti industriali, certificatori energetici, energy manager e tecnici della pubblica amministrazione, chiamati ad accompagnare il patrimonio edilizio verso gli obiettivi di efficienza energetica, sostenibilità e decarbonizzazione fissati dalla normativa europea.
Completa il volume il software incluso per la verifica dei requisiti minimi di prestazione energetica introdotti dal D.M. 28 ottobre 2025, sviluppato in ambiente Excel e disponibile tramite una webapp* dedicata. Il software semplifica le verifiche previste dalla normativa, riduce il rischio di errori nella compilazione dei dati e fornisce una procedura di controllo rapida, intuitiva e conforme alle disposizioni vigenti. Guida altresì il progettista nelle principali fasi della verifica energetica dell'edificio, dalla compilazione dei dati dell'intervento al controllo dei requisiti dell'involucro e degli impianti, automatizzando numerose elaborazioni, tra cui l'individuazione della zona climatica e dei gradi giorno, il reperimento dei valori limite di trasmittanza, il calcolo del coefficiente medio globale di scambio termico H'T e la verifica dei principali requisiti prescrittivi. Organizzato in schede tematiche dedicate ai diversi ambiti di verifica e corredato da una dashboard riepilogativa, consente di monitorare in tempo reale lo stato delle verifiche e di individuare immediatamente eventuali criticità.
Unitamente al software, nella webapp è disponibile un esempio di compilazione della relazione tecnica, relativo a una nuova costruzione residenziale unifamiliare, illustrato nel presente volume.
* Requisiti di sistema disponibili nel volume
AUTORE
Mirko Giuntini, Laureato in Ingegneria Edile, è Consulente Energetico, Docente CasaClima, EGE UNI 11339 ed Esperto in Edilizia Sostenibile ISO IEC 17024. Progetta edifici ad alta efficienza energetica, svolge attività di formazione e collabora con Enti pubblici, Ordini professionali e Case editrici del settore.
INTRODUZIONE
Contesto normativo europeo (Direttiva 2010/31/UE)
Il recepimento in Italia: il D.M. 26 giugno 2015
PARTE PRIMA I REQUISITI MINIMI DEL D.M. 26/06/2015
1. LA STRUTTURA DEL D.M. 26 GIUGNO 2015
2. GLI OBIETTIVI DEL DECRETO
2.1. Definizione degli edifici a energia quasi zero (nZEB)
2.2. Quadro normativo
Approfondimento Edificio nZEB: definizione, requisiti, progettazione e prospettive future
2.3. Differenze tra “edificio a basso consumo” e edificio nZEB
2.4. Confronto tra D.M. 26 giugno 2015 e D.M. 28 ottobre 2025 a proposito di edifici nZEB
2.5. Esempio di edificio nZEB secondo il D.M. 28 ottobre 2025
Approfondimento La Certificazione Energetica CasaClima
2.6. Riqualificazione del patrimonio edilizio
2.7. Esempio di relazione tecnica ai sensi del D.M. 26 giugno 2015 – D.M. 28 ottobre 2025 (ex Legge 10/91)
2.8. Controllo delle emissioni di CO₂
Approfondimento Come viene calcolata la quantità di CO2 nell’APE?
PARTE seconda I NUOVI REQUISITI MINIMI – D.M. 28/10/2025
3. Il Decreto Correttivo: perché si è reso necessario
3.1. Criticità applicative del D.M. 26 giugno 2015
3.2. Feedback da professionisti e regioni
3.3. Adeguamenti ai nuovi standard europei
4. ANALISI DEI CONTENUTI DEL DECRETO CORRETTIVO
4.1. Le modifiche ai requisiti minimi di prestazione energetica
4.2. I casi di esclusione
4.3. Requisiti minimi: cosa sono e perché sono stati modificati
4.3.1. Nuove indicazioni sulla verifica del fabbisogno energetico
Approfondimento Quote minime di energia rinnovabile — D.L. n. 199/2021
4.4. Chiarimenti sugli ambiti di applicazione
5. IMPATTO OPERATIVO DEL D.M. 28 OTTOBRE 2025 SUI REQUISITI MINIMI DI PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI
5.1. L’edificio di riferimento e i ponti termici
5.2. La relazione tecnica ex Legge 10/91
5.2.1. Considerazioni generali
5.2.2. Applicazione del D.M. 28/10/2025 alla Relazione ex Legge 10/91
5.3. Ulteriori novità introdotte dal D.M. 28 ottobre 2025
5.3.1. Sistemi BACS e automazione degli edifici
5.3.2. Coordinamento con la sicurezza antincendio
5.3.3. Rischio sismico e resilienza dell’edificio
5.3.4. Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici
5.4. L’ Attestato di Prestazione Energetica (APE)
Approfondimento Algoritmo di calcolo dell’EPgl,nren nell’APE dopo il D.M. 28 ottobre 2025
5.5. Implicazioni per i controlli e le verifiche amministrative
PARTE TERZA ESEMPI PRATICI
6. APPLICAZIONI PRATICHE: CONFRONTO TRA IL D.M. 26/06/2015 E IL D.M. 28/10/2025
6.1. Chiarimento sulla trasmittanza e sui ponti termici
6.2. Tipologie di intervento
6.3. Novità sul parametro H’t
Approfondimento Il coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione H’T: significato e ruolo nella progettazione energetica degli edifici
6.4. Esempi di certificazione energetica
6.4.1. D.M. 28 ottobre 2025: cosa succede alla classe energetica
6.5. Esempio 1 — Villetta unifamiliare
6.6. Esempio 2 — Edificio condominiale con impianto autonomo
6.7. Esempio 3 — Edificio condominiale con impianto centralizzato
Approfondimento Come cambierà l’APE con la Direttiva Case Green (EPBD IV)
PARTE QUARTA PRESTAZIONE ENERGETICA E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
7. Il rapporto tra normativa nazionale e direttive europee
7.1. Il D.M. 28 ottobre 2025 e la coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione del Green Deal europeo
7.2. Dalla prestazione energetica alla sostenibilità complessiva del costruito
7.3. Interoperabilità con gli strumenti digitali
7.4. Prospettive evolutive del sistema normativo
7.5. Limiti e criticità del D.M. 28 ottobre 2025 nel percorso verso la piena sostenibilità edilizia
Approfondimento Relazione ex Legge 10/91, Relazione CAM, DNSH e LCA: strumenti complementari per la progettazione sostenibile
APPENDICE A IL DECRETO REQUISITI MINIMI 2025 Testo del D.M. 26/06/2015 coordinato con le modifiche introdotte dal D.M. 28/10/2025
APPENDICE B FAQ CON INDICAZIONI PRATICHE PER L’APPLICAZIONE DEL D.M. 28/10/2025
Il SOFTWARE PER IL CONTROLLO DEI REQUISITI MINIMI DI PRESTAZIONE ENERGETICA
1. Introduzione al software
2. Requisiti hardware e software
3. Installazione e attivazione del prodotto
MANUALE OPERATIVO del SOFTWARE
― Nota introduttiva
― Struttura del software
1. Dashboard
2. Foglio Anagrafica
3. Classificazione dell’intervento
4. Verifica delle trasmittanze
5. Verifica dei ponti termici
6. Verifica del coefficiente medio globale H’T
7. Verifiche estive
8. Impianti, FER, BACS e predisposizione alla mobilità elettrica
9. Check-list finale
― Buone pratiche di utilizzo
ESEMPIO di compilazione con il software compilazione del software per una nuova costruzione residenziale unifamiliare
Bibliografia essenziale e fonti normative



