Legno – Manuale tecnico

Marco Boscolo Bielo
Edizione I - Maggio 2026
Pagine 340 / 17 X 24 cm
ISBN Libro 88-277-0538-4
ISBN Ebook 88-277-0539-1
 

Progettazione e verifica di strutture in legno in zona sismica

Questo volume tratta i principi per il calcolo e la progettazione di strutture in legno realizzate con tipologie a telaio e a pannelli.
Nel testo vengono illustrate le caratteristiche:
  • del legno strutturale massiccio;
  • del legno lamellare incollato;
  • di prodotti strutturali a base di legno, quali pannelli OSB, LVL, X-LAM, ecc.;
  • di un’ampia casistica di collegamenti (spinotti, chiodi, viti, bulloni, ecc.);
  • di elementi speciali (travi curve, a rastremazione singola e doppia, tralicciature, solai misti legno-cls e legno-legno, controventamenti, ecc.).
Gli algoritmi di calcolo per le verifiche nelle varie condizioni di stati limite previste dalla normativa vigente, per le condizioni sismiche e non sismiche (relative a nuove costruzioni ed edifici esistenti), sono desunti dalle NTC 2018, dagli Eurocodici 5 e 8, dalle CNR-DT, dal nuovo Regolamento Europeo UE 3110/2024, in vigore dal gennaio 2025, e da ulteriori riferimenti di comprovata validità (UNI, ETA, ecc.), secondo gli ultimi aggiornamenti e lo stato dell’arte attualmente in essere.
 
Le modalità di verifica di sicurezza sono trattate attraverso molti esempi pratici, illustrati con un approccio conforme anche alle indicazioni previste per il “giudizio motivato di accettabilità dei risultati” spettante al progettista.
 
Si tratta dunque di un manuale rigoroso, la cui esposizione è tuttavia affrontata con chiarezza e semplicità: la consultazione permetterà ai tecnici di settore (Architetti, Ingegneri, Geometri e Periti Edili) di ottenere, in un unico volume, una panoramica completa ed organica di tutti gli aspetti afferenti alla tematica della progettazione di strutture in legno, sia in ambito teorico sia applicativo.
 
La WebApp inclusa, parte integrante della pubblicazione, gestisce lo Speciale Progettazione Strutturale Antisismica, banca dati di normativa e giurisprudenza costantemente aggiornata a cura della redazione di www.lavoripubblici.it.
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PREFAZIONE

1.IL LEGNO NATURALE

1.1. Introduzione

1.2. Conifere e latifoglie

1.3. Idealizzazione del materiale

1.4. Comportamento del legno naturale

1.5. Tipi di legname

1.5.1. Abete bianco

1.5.2. Abete rosso

1.5.3. Larice

1.5.4. Pino silvestre

1.5.5. Castagno

1.5.6. Ontano

1.5.7. Rovere

1.5.8. Tabella riassuntiva dei parametri meccanici di varie essenze legnose

1.6. Caratterizzazione meccanica dei legnami nelle costruzioni esistenti

2.LEGNO STRUTTURALE MASSICCIO

2.1. Generalità

2.2. Utilizzo di materiali e prodotti a base di legno

2.3. Parametri che influenzano il comportamento strutturale del legno massiccio

2.3.1. I nodi e la deviazione della fibratura

2.3.2. Inclinazione della fibratura

2.3.3. Massa volumica

2.3.4. Conformazione degli anelli di accrescimento

2.3.5. Fessurazioni longitudinali da ritiro

2.3.6. Cipollatura

2.3.7. Conformazione del midollo e del legno giovanile

2.3.8. Legno di reazione

2.3.9. Deformazioni

2.3.10. Degrado e lesioni

2.4. Definizione dei parametri meccanici

2.5. Il fattore “kh

2.6. Classificazione e Tabelle UNI EN 338

3.LEGNO LAMELLARE INCOLLATO

3.1. Generalità

3.2. Il sistema di “certificazione”

3.3. Classificazione e tabelle UNI EN 1194

3.4. Il fattore “kh

3.5. Giunti “a dita” o “a pettine”

3.6. Collanti

4.ALTRI PRODOTTI DA COSTRUZIONE A BASE DI LEGNO

4.1. Glued solid timber (bilama, trilama)

4.2. Pannelli OSB

4.3. Pannelli di compensato (plywood)

4.4. Pannelli di legno massiccio

4.5. Pannelli di fibre

4.6. Pannelli LVL

4.7. Pannelli X-LAM (CLT)

5.CERTIFICAZIONI DEI MATERIALI

5.1. Disposizioni generali

5.2. Disposizioni specifiche per prodotti strutturali in legno o a base di legno

5.3. Oneri del Direttore dei Lavori

6.METODO PROBABILISTICO AGLI STATI LIMITE

6.1. Considerazioni preliminari

6.2. Modelli di valutazione della sicurezza

6.3. Metodo semiprobabilistico agli stati limite

6.4. Gli stati limite

6.5. Azioni elementari

6.6. Combinazioni di carico

6.7. Coefficienti parziali da assumere per i materiali

6.8. Determinazione dei parametri meccanici di progetto

6.10. Classi di servizio

6.11. Ipotesi per le verifiche agli stati limite

6.11.1. Stati Limite di Esercizio

6.11.2. Stati Limite Ultimi

7.TRAZIONE E COMPRESSIONE

7.1. Generalità

7.2. Trazione parallela alle fibre

7.3. Trazione perpendicolare alle fibre

7.4. Compressione parallela alla fibratura

7.5. Compressione perpendicolare alla fibratura

7.6. Compressione inclinata rispetto alla fibratura

8.INSTABILITÀ EULERIANA E FLESSO TORSIONALE

8.1. Instabilità per carico di punta

8.2. Verifiche per instabilità di carico di punta

8.2.1. Valutazione di luci libere di inflessione e verifiche

8.2.2. Elementi snelli lungo una direzione

8.3. Instabilità flesso torsionale

8.3.1. Il momento critico Mcr

8.3.2. Lunghezza libera di inflessione Leff per instabilità flesso-torsionale

8.3.3. Tensione critica di inflessione σm,crit per instabilità flesso-torsionale

9.FLESSIONE, TENSOFLESSIONE, PRESSOFLESSIONE

9.1. Flessione retta ed instabilità flesso torsionale (SLU)

9.2. Flessione deviata (SLU)

9.3. Tensoflessione (SLU)

9.4. Pressoflessione stabile (SLU)

9.5. Pressoflessione deviata instabile (SLU)

9.6. Pressoflessione retta instabile (SLU)

9.7. Pressoflessione secondo DT CNR 206/2018

9.8. Verifiche per gli Stati Limite di Esercizio (SLE)

9.8.1. Generalità

9.8.2. Deformazioni istantanee e a lungo termine

10.TAGLIO

10.1. Generalità

10.2. Verifica a taglio per SLU

10.3. Torsione

10.4. Taglio e torsione

11.COLLEGAMENTI

11.1. Generalità

11.2. Tipologie

11.2.1. Collegamenti di carpenteria

11.2.2. Bulloni

11.2.3. Viti

11.2.4. Spinotti

11.2.5. Anelli e caviglie

11.2.6. Piastre dentate

11.2.7. Cambrette o graffe

11.3. Resistenza dei collegamenti di carpenteria

11.3.1. Generalità

11.3.2. Unioni a dente singolo

11.3.3. Unioni a dente doppio

11.3.4. Unioni a trazione

11.4. Resistenza dei collegamenti con mezzi di unione metallica a gambo cilindrico

11.4.1. Piani di taglio e resistenza fuk

11.4.2. Collegamenti con mezzi di unione multipli

11.4.3. Collegamenti con forze inclinate rispetto alla direzione delle fibre

11.4.4. Forze alternate

11.4.5. Meccanismi di rottura fragile

11.4.6. Cenni sulla Teoria di Johansen

11.4.7. Capacità portante di unioni legno-legno e pannello-legno

11.4.8. Resistenza al rifollamento e momento di snervamento del connettore

11.4.9. Capacità portante di unioni acciaio-legno

11.4.10. Connessioni con chiodi

11.4.11. Unioni con cambrette

11.4.12. Unioni con bulloni

11.4.13. Unioni con spinotti

11.4.14. Unioni con viti

11.5. Collegamenti con elementi di acciaio incollati

11.5.1. Generalità

11.5.2. Resistenza di collegamenti con barre incollate

11.5.3. Resistenza di connessioni con piastre metalliche incollate

11.6. Rigidezza dei giunti e valori di Kser

11.7. Disposizioni costruttive

11.8. Disposizioni costruttive dei collegamenti previste dall’Eurocodice 8

12.CRITERI DI PROGETTAZIONE ANTISISMICA

12.1. L’accelerazione sismica attesa al suolo

12.2. Spettro di risposta elastico in accelerazione

12.3. Sistemi piani ad un grado di libertà

12.4. Spettro di risposta di progetto e fattore di struttura q

12.5. Spettri per azioni verticali e per gli spostamenti

12.6. Sistemi ad n gradi di libertà

12.7. L’impalcato infinitamente rigido

12.8. La “regolarità” delle costruzioni

12.8.1. Generalità

12.8.2. Regolarità in pianta

12.8.3. Regolarità in altezza

12.8.4. Precisazioni della Circolare n. 7/2019 sulla “regolarità”

12.9. La duttilità strutturale

12.10. Comportamento isteretico dei collegamenti con mezzi metallici

12.11. Comportamento dissipativo e non dissipativo delle strutture

12.12. Strutture a comportamento dissipativo

12.13. Fattore q per strutture dissipative

12.14. Fattore q per strutture non dissipative

12.15. Verifiche di sicurezza

12.16. Regole di dettaglio

12.16.1. Disposizioni costruttive per i collegamenti

12.16.2. Disposizioni costruttive per gli impalcati in legno

12.17. Fondazioni

13.ANALISI SISMICHE

13.1. Tipi di analisi

13.1.1. Generalità

13.1.2. Analisi lineare dinamica

13.1.3. Analisi lineare statica

13.1.4. Analisi non lineare statica

13.2. Generalità e ipotesi di base per l’applicazione dell’analisi lineare statica

13.3. Esempio di analisi lineare statica

13.3.1. Descrizione della struttura

13.3.2. Caratteristiche della costruzione e del sito di riferimento

13.3.3. Determinazione del periodo proprio di vibrazione T1

13.3.4. Determinazione del fattore di struttura

13.3.5. Diagrammi degli spettri di risposta orizzontali

13.3.6. Carichi verticali

13.3.7. Valutazione dell’azione sismica (tagliante di base)

13.4. Giudizio motivato di accettabilità dei risultati

13.5. Contemporaneità delle azioni sismiche

13.6. Zone a bassa sismicità

14.ELEMENTI STRUTTURALI PARTICOLARI

14.1. Travi rastremate

14.2. Travi a semplice rastremazione

14.3. Travi a doppia rastremazione

14.4. Travi curve

14.5. Travi centinate

14.6. Colonne composte

14.6.1. Generalità

14.6.2. Colonne composte da elementi non divaricati

14.6.3. Colonne composte da elementi divaricati

14.7. Colonne a traliccio

14.7.1. Ipotesi di base

14.7.2. Capacità portante

14.7.3. Forze di taglio

14.8. Elementi di controventamento compressi

14.8.1. Generalità

14.8.2. Forza stabilizzante minima per appoggi intermedi

14.8.3. Rigidezza minima dei supporti intermedi

14.8.4. Controventatura di sistemi di travi e/o capriate

15.SOLAI

15.1. Travi composte a “T”

15.1.1. Generalità

15.2. Connessione a rigidezza nulla

15.3. Connessione a rigidezza infinita

15.4. Connessione a rigidezza finita (semirigida)

15.5. Solai composti legno-calcestruzzo

15.5.1. Generalità

15.5.2. Profondità di infissione dei connettori

15.5.3. Verifica a rifollamento del materiale legno

15.6. Solai composti legno-legno

15.7. Travi a “I” o ad “H”

15.8. Efficienza dei connettori

15.9. Vibrazioni nei solai

15.9.1. Generalità

15.9.2. Frequenza fondamentale di solaio a pianta rettangolare

15.9.3. Verifiche

15.9.4. Determinazione della velocità di risposta all’impulso unitario

15.10. Esempio di verifica di un solaio legno-legno

15.10.1. Modello di calcolo

15.10.2. Descrizione del solaio

15.10.3. Verifiche allo SLU degli elementi in legno a tempo iniziale

15.10.4. Verifiche allo SLU della connessione a tempo iniziale

15.10.5. Verifiche di freccia (SLE) a tempo iniziale

15.10.6. Verifiche allo SLU degli elementi in legno a tempo infinito

15.10.7. Verifiche allo SLU della connessione a tempo infinito

15.10.8. Efficienza della connessione a tempo infinito

15.10.9. Verifiche di freccia (SLE) a tempo infinito

15.10.10. Verifica delle vibrazioni

16.PARETI X-LAM

16.1. Costruzioni con pareti portanti in X-LAM

16.2. Azioni sul macroelemento

16.3. Flessione fuori piano

16.4. Flessione nel piano

16.5. Trazione e compressione nel piano

16.6. Azioni taglianti

16.7. Coefficiente di sistema

16.8. Verifica di una parete X-LAM

16.9. Analisi sismica di una costruzione con pareti portanti in X-LAM

17.VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA SU ELEMENTI ESISTENTI

17.1. Generalità

17.2. Valutazione della sicurezza e indicatori di rischio

17.3. Verifica di un solaio esistente

18.ROBUSTEZZA E DURABILITÀ

18.1. Robustezza

18.2. Durabilità

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BIBLIOGRAFIA essenziale

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