Prestazione energetica e requisiti minimi degli edifici

Vincenzo Calvo
Edizione I - Gennaio 2026
Pagine 160 / 17 X 24 cm
ISBN Libro 88-277-0524-7
ISBN Ebook 88-277-0525-4
 

Attestato di prestazione energetica e legge n. 10/1991

Guida alle nuove metodologie di calcolo aggiornata al D.M. 28 ottobre 2025

Questo volume si propone come un manuale tecnico di riferimento per i professionisti che operano nel settore dell’efficienza energetica degli edifici – architetti, ingegneri, geometri, certificatori energetici e tecnici abilitati – offrendo uno strumento operativo, chiaro e costantemente aggiornato per orientarsi nel complesso e articolato quadro normativo italiano in materia di prestazioni energetiche. Pensato per un utilizzo quotidiano, il libro affianca il professionista nelle diverse fasi del processo edilizio: dalla progettazione dell’involucro e degli impianti termici, alla verifica della conformità normativa, fino alla redazione della relazione tecnica ai sensi dell’art. 28, comma 1, della Legge n. 10/1991 e alla compilazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Il testo è pienamente coerente con il D.Lgs. n. 192/2005 e con le successive modifiche e integrazioni, che rappresentano il riferimento metodologico per la determinazione del fabbisogno energetico e della prestazione energetica degli edifici. Il manuale offre una lettura organica e sistematica della normativa vigente sul risparmio energetico, includendo i principali decreti legislativi e attuativi, il Decreto Requisiti Minimi del 26 giugno 2015 e il nuovo Decreto Requisiti Minimi del 28 ottobre 2025, affiancati dalle norme tecniche UNI e UNI/TS di riferimento. Le diverse fonti normative sono presentate in modo coordinato e coerente, così da consentire al lettore di comprenderne i collegamenti e di applicarle correttamente nei differenti contesti progettuali e di certificazione.

Ampio spazio è dedicato all’analisi delle metodologie di calcolo della prestazione energetica, con particolare attenzione agli aggiornamenti introdotti dalla normativa più recente. Le procedure di verifica dei requisiti minimi e le modalità di valutazione delle prestazioni energetiche sono illustrate con un taglio operativo, pensato per supportare il professionista nelle scelte progettuali e nel controllo della conformità degli interventi, sia su edifici di nuova costruzione sia su edifici esistenti oggetto di ristrutturazione o riqualificazione.

Grazie a un’impostazione pratica, a un linguaggio tecnico ma accessibile e a un costante richiamo alle applicazioni concrete, il manuale si configura come uno strumento di lavoro indispensabile per chi desidera operare con competenza e consapevolezza nel settore dell’efficienza energetica. Un supporto autorevole per affrontare con sicurezza gli adempimenti normativi, rimanere aggiornati sulle evoluzioni legislative e metodologiche e trasformare gli obblighi di legge in un’opportunità di qualità progettuale e di miglioramento reale delle prestazioni energetiche degli edifici.

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INTRODUZIONE

1. ASPETTI LEGISLATIVI E NORMATIVI SUL RISPARMIO ENERGETICO DEGLI EDIFICI

1.1. Norme collegate direttamente e indirettamente al nuovo Decreto Requisiti Minimi (di cui al D.M. 28 ottobre 2025)

1.2. Legge 9 gennaio 1991, n. 10

1.3. D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412

1.4. Direttiva 2002/91/CE del parlamento europeo e del consiglio sul rendimento energetico nell’edilizia

1.5. D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192

1.6. D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311

1.7. D.Lgs. 30 giugno 2008, n. 115

1.8. D.P.R. 2 aprile 2009, n. 59

1.9. D.M. 26 giugno 2009

1.10. Direttiva 2010/31/CE del parlamento europeo e del consiglio sulla prestazione energetica nell’edilizia

1.11. D.L. 4 giugno 2013, n. 63

1.12. D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74

1.13. UNI/TS 11300

2. IL DECRETO REQUISITI MINIMI 2025

2.1. Premessa

DECRETO DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 26 GIUGNO 2025

Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici.

Testo coordinato con il Decreto del Ministero dell’ambiente

e della sicurezza energetica 28 ottobre 2025

3. D.M. 28 OTTOBRE 2025: ANALISI APPROFONDITA E METODOLOGIE DI CALCOLO

3.1. La prestazione energetica degli edifici

3.2. Fabbisogno energetico annuale globale in energia primaria

3.3. Energia prodotta da fonti rinnovabili

3.4. Il fattore di conversione

3.5. Classificazione degli edifici

3.6. Nuove costruzioni

3.7. Ampliamenti

3.8. Cambio di destinazione d’uso

3.9. Ristrutturazioni importanti

3.10. Riqualificazioni

3.11. Deroghe

3.12. Relazione tecnica e conformità delle opere

4. LE NORME UNI 10349-1

4.1. Le norme UNI 10349-2

4.1.1. Principali aggiornamenti

4.1.2. Cambiamenti strutturali

4.1.3. Impatto pratico

4.2. Le norme UNI 10340-3

4.2.1. Contenuti principali

4.2.2. Differenze con la versione del 1994

4.2.3. Principali aggiornamenti

4.2.4. Impatto normativo

5. LE NORME UNI EN ISO 13788

5.1. Condensazione Interstiziale

5.2. Condensazione superficiale e muffa

5.3. Applicazione pratica

5.4. Parametri climatici

5.5. Parametri termici

5.6. Parametri igroscopici

6. LE NORME UNI EN ISO 10211

6.1. Variazioni nelle condizioni al contorno tra le due edizioni

6.1.1. Differenze con la versione del 1994

6.1.2. Principali aggiornamenti

6.1.3. Impatto normativo

7. TRASMISSIONE del calore

7.1. Conduzione

7.2. Convezione

7.3. Irraggiamento

7.4. Trasmittanza e resistenza termica

8. FABBISOGNO DI ENERGIA TERMICA DI UN EDIFICIO E VERIFICA DEL COEFFICIENTE VOLUMICO DI DISPERSIONE (Cd)

8.1. Carico termico attraverso pareti opache verso l’esterno

8.2. Carico termico attraverso pareti opache verso ambienti non riscaldati

8.3. Carico termico attraverso pareti opache verso il terreno

8.4. Carico termico attraverso superfici trasparenti

8.5. Carico termico attraverso ponti termici

8.6. Carico termico per ventilazione

8.7. Verifica del coefficiente volumico di dispersione Cd

9. VERIFICA TERMO-IGROMETRICA DELLE PARETI

9.1. Temperatura superficiale

9.2. Pressione di saturazione del vapore all’interno di una parete

9.3. Pressione parziale del vapore all’interno di una parete

9.4. Verifica termo-igrometrica o verifica di Glaser

10. RENDIMENTO GLOBALE MEDIO STAGIONALE

10.1. Rendimento medio stagionale dell’impianto di riscaldamento

10.2. Rendimento medio stagionale dell’impianto di produzione acqua calda sanitaria

10.3. Rendimento globale medio stagionale

10.4. Verifica del rendimento globale medio stagionale dell’impianto

11. ZONE CLIMATICHE E GRADI GIORNO

11.1. Zone climatiche

11.2. Gradi Giorno

12. CLASSIFICAZIONE GENERALE DEGLI EDIFICI PER CATEGORIE

13. VALORI MASSIMI DELLA TEMPERATURA AMBIENTE

13.1. Temperatura interna di progetto per impianti di climatizzazione invernale

13.2. Valori massimi della temperatura ambiente

14. LIMITI DI ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI

15. APE E NUOVE METODOLOGIE DI CALCOLO

15.1. Obiettivo dell’APE e ruolo della classe energetica

15.2. Nuove metodologie di calcolo dell’APE

15.3. Indice di prestazione energetica globale non rinnovabile EPgl,nren

15.4. Edificio di riferimento e valore di riferimento EPgl,nren,rif,standard

15.5. Passaggi per definire la classe energetica di un edificio

15.5.1. Raccolta dei dati tecnici

15.5.2. Scelta della procedura di calcolo

15.5.3. Calcolo degli indici di prestazione energetica

15.5.4. Determinazione del valore di riferimento EPgl,nren,rif,standard

15.5.5. Calcolo dell’indice EPgl,nren dell’edificio reale

15.5.6. Assegnazione della classe energetica

15.6. Altri indicatori presenti nell’APE

15.7. Nuove indicazioni dell’EPBD Recast (nuovo APE)

15.8. Ruolo del tecnico certificatore

15.8.1. Identità e requisiti del tecnico

15.8.2. Ruolo principale: redazione dell’APE

15.8.3. Sopralluogo e rilievo tecnico

15.8.4. Indipendenza e terzietà

15.8.5. Responsabilità professionale

15.8.6. Consulenza e supporto al committente

15.8.7. Aggiornamento e formazione continua

15.8.8. Ruolo nel mercato immobiliare e nella pianificazione energetica

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