Legno – Manuale tecnico
Marco Boscolo Bielo-
Edizione
I - Maggio 2026
Pagine 340 / 17 X 24 cm
ISBN Libro 88-277-0538-4
ISBN Ebook 88-277-0539-1
Progettazione e verifica di strutture in legno in zona sismica
- del legno strutturale massiccio;
- del legno lamellare incollato;
- di prodotti strutturali a base di legno, quali pannelli OSB, LVL, X-LAM, ecc.;
- di un’ampia casistica di collegamenti (spinotti, chiodi, viti, bulloni, ecc.);
- di elementi speciali (travi curve, a rastremazione singola e doppia, tralicciature, solai misti legno-cls e legno-legno, controventamenti, ecc.).
PREFAZIONE
1.IL LEGNO NATURALE
1.1. Introduzione
1.2. Conifere e latifoglie
1.3. Idealizzazione del materiale
1.4. Comportamento del legno naturale
1.5. Tipi di legname
1.5.1. Abete bianco
1.5.2. Abete rosso
1.5.3. Larice
1.5.4. Pino silvestre
1.5.5. Castagno
1.5.6. Ontano
1.5.7. Rovere
1.5.8. Tabella riassuntiva dei parametri meccanici di varie essenze legnose
1.6. Caratterizzazione meccanica dei legnami nelle costruzioni esistenti
2.LEGNO STRUTTURALE MASSICCIO
2.1. Generalità
2.2. Utilizzo di materiali e prodotti a base di legno
2.3. Parametri che influenzano il comportamento strutturale del legno massiccio
2.3.1. I nodi e la deviazione della fibratura
2.3.2. Inclinazione della fibratura
2.3.3. Massa volumica
2.3.4. Conformazione degli anelli di accrescimento
2.3.5. Fessurazioni longitudinali da ritiro
2.3.6. Cipollatura
2.3.7. Conformazione del midollo e del legno giovanile
2.3.8. Legno di reazione
2.3.9. Deformazioni
2.3.10. Degrado e lesioni
2.4. Definizione dei parametri meccanici
2.5. Il fattore “kh”
2.6. Classificazione e Tabelle UNI EN 338
3.LEGNO LAMELLARE INCOLLATO
3.1. Generalità
3.2. Il sistema di “certificazione”
3.3. Classificazione e tabelle UNI EN 1194
3.4. Il fattore “kh”
3.5. Giunti “a dita” o “a pettine”
3.6. Collanti
4.ALTRI PRODOTTI DA COSTRUZIONE A BASE DI LEGNO
4.1. Glued solid timber (bilama, trilama)
4.2. Pannelli OSB
4.3. Pannelli di compensato (plywood)
4.4. Pannelli di legno massiccio
4.5. Pannelli di fibre
4.6. Pannelli LVL
4.7. Pannelli X-LAM (CLT)
5.CERTIFICAZIONI DEI MATERIALI
5.1. Disposizioni generali
5.2. Disposizioni specifiche per prodotti strutturali in legno o a base di legno
5.3. Oneri del Direttore dei Lavori
6.METODO PROBABILISTICO AGLI STATI LIMITE
6.1. Considerazioni preliminari
6.2. Modelli di valutazione della sicurezza
6.3. Metodo semiprobabilistico agli stati limite
6.4. Gli stati limite
6.5. Azioni elementari
6.6. Combinazioni di carico
6.7. Coefficienti parziali da assumere per i materiali
6.8. Determinazione dei parametri meccanici di progetto
6.10. Classi di servizio
6.11. Ipotesi per le verifiche agli stati limite
6.11.1. Stati Limite di Esercizio
6.11.2. Stati Limite Ultimi
7.TRAZIONE E COMPRESSIONE
7.1. Generalità
7.2. Trazione parallela alle fibre
7.3. Trazione perpendicolare alle fibre
7.4. Compressione parallela alla fibratura
7.5. Compressione perpendicolare alla fibratura
7.6. Compressione inclinata rispetto alla fibratura
8.INSTABILITÀ EULERIANA E FLESSO TORSIONALE
8.1. Instabilità per carico di punta
8.2. Verifiche per instabilità di carico di punta
8.2.1. Valutazione di luci libere di inflessione e verifiche
8.2.2. Elementi snelli lungo una direzione
8.3. Instabilità flesso torsionale
8.3.1. Il momento critico Mcr
8.3.2. Lunghezza libera di inflessione Leff per instabilità flesso-torsionale
8.3.3. Tensione critica di inflessione σm,crit per instabilità flesso-torsionale
9.FLESSIONE, TENSOFLESSIONE, PRESSOFLESSIONE
9.1. Flessione retta ed instabilità flesso torsionale (SLU)
9.2. Flessione deviata (SLU)
9.3. Tensoflessione (SLU)
9.4. Pressoflessione stabile (SLU)
9.5. Pressoflessione deviata instabile (SLU)
9.6. Pressoflessione retta instabile (SLU)
9.7. Pressoflessione secondo DT CNR 206/2018
9.8. Verifiche per gli Stati Limite di Esercizio (SLE)
9.8.1. Generalità
9.8.2. Deformazioni istantanee e a lungo termine
10.TAGLIO
10.1. Generalità
10.2. Verifica a taglio per SLU
10.3. Torsione
10.4. Taglio e torsione
11.COLLEGAMENTI
11.1. Generalità
11.2. Tipologie
11.2.1. Collegamenti di carpenteria
11.2.2. Bulloni
11.2.3. Viti
11.2.4. Spinotti
11.2.5. Anelli e caviglie
11.2.6. Piastre dentate
11.2.7. Cambrette o graffe
11.3. Resistenza dei collegamenti di carpenteria
11.3.1. Generalità
11.3.2. Unioni a dente singolo
11.3.3. Unioni a dente doppio
11.3.4. Unioni a trazione
11.4. Resistenza dei collegamenti con mezzi di unione metallica a gambo cilindrico
11.4.1. Piani di taglio e resistenza fuk
11.4.2. Collegamenti con mezzi di unione multipli
11.4.3. Collegamenti con forze inclinate rispetto alla direzione delle fibre
11.4.4. Forze alternate
11.4.5. Meccanismi di rottura fragile
11.4.6. Cenni sulla Teoria di Johansen
11.4.7. Capacità portante di unioni legno-legno e pannello-legno
11.4.8. Resistenza al rifollamento e momento di snervamento del connettore
11.4.9. Capacità portante di unioni acciaio-legno
11.4.10. Connessioni con chiodi
11.4.11. Unioni con cambrette
11.4.12. Unioni con bulloni
11.4.13. Unioni con spinotti
11.4.14. Unioni con viti
11.5. Collegamenti con elementi di acciaio incollati
11.5.1. Generalità
11.5.2. Resistenza di collegamenti con barre incollate
11.5.3. Resistenza di connessioni con piastre metalliche incollate
11.6. Rigidezza dei giunti e valori di Kser
11.7. Disposizioni costruttive
11.8. Disposizioni costruttive dei collegamenti previste dall’Eurocodice 8
12.CRITERI DI PROGETTAZIONE ANTISISMICA
12.1. L’accelerazione sismica attesa al suolo
12.2. Spettro di risposta elastico in accelerazione
12.3. Sistemi piani ad un grado di libertà
12.4. Spettro di risposta di progetto e fattore di struttura q
12.5. Spettri per azioni verticali e per gli spostamenti
12.6. Sistemi ad n gradi di libertà
12.7. L’impalcato infinitamente rigido
12.8. La “regolarità” delle costruzioni
12.8.1. Generalità
12.8.2. Regolarità in pianta
12.8.3. Regolarità in altezza
12.8.4. Precisazioni della Circolare n. 7/2019 sulla “regolarità”
12.9. La duttilità strutturale
12.10. Comportamento isteretico dei collegamenti con mezzi metallici
12.11. Comportamento dissipativo e non dissipativo delle strutture
12.12. Strutture a comportamento dissipativo
12.13. Fattore q per strutture dissipative
12.14. Fattore q per strutture non dissipative
12.15. Verifiche di sicurezza
12.16. Regole di dettaglio
12.16.1. Disposizioni costruttive per i collegamenti
12.16.2. Disposizioni costruttive per gli impalcati in legno
12.17. Fondazioni
13.ANALISI SISMICHE
13.1. Tipi di analisi
13.1.1. Generalità
13.1.2. Analisi lineare dinamica
13.1.3. Analisi lineare statica
13.1.4. Analisi non lineare statica
13.2. Generalità e ipotesi di base per l’applicazione dell’analisi lineare statica
13.3. Esempio di analisi lineare statica
13.3.1. Descrizione della struttura
13.3.2. Caratteristiche della costruzione e del sito di riferimento
13.3.3. Determinazione del periodo proprio di vibrazione T1
13.3.4. Determinazione del fattore di struttura
13.3.5. Diagrammi degli spettri di risposta orizzontali
13.3.6. Carichi verticali
13.3.7. Valutazione dell’azione sismica (tagliante di base)
13.4. Giudizio motivato di accettabilità dei risultati
13.5. Contemporaneità delle azioni sismiche
13.6. Zone a bassa sismicità
14.ELEMENTI STRUTTURALI PARTICOLARI
14.1. Travi rastremate
14.2. Travi a semplice rastremazione
14.3. Travi a doppia rastremazione
14.4. Travi curve
14.5. Travi centinate
14.6. Colonne composte
14.6.1. Generalità
14.6.2. Colonne composte da elementi non divaricati
14.6.3. Colonne composte da elementi divaricati
14.7. Colonne a traliccio
14.7.1. Ipotesi di base
14.7.2. Capacità portante
14.7.3. Forze di taglio
14.8. Elementi di controventamento compressi
14.8.1. Generalità
14.8.2. Forza stabilizzante minima per appoggi intermedi
14.8.3. Rigidezza minima dei supporti intermedi
14.8.4. Controventatura di sistemi di travi e/o capriate
15.SOLAI
15.1. Travi composte a “T”
15.1.1. Generalità
15.2. Connessione a rigidezza nulla
15.3. Connessione a rigidezza infinita
15.4. Connessione a rigidezza finita (semirigida)
15.5. Solai composti legno-calcestruzzo
15.5.1. Generalità
15.5.2. Profondità di infissione dei connettori
15.5.3. Verifica a rifollamento del materiale legno
15.6. Solai composti legno-legno
15.7. Travi a “I” o ad “H”
15.8. Efficienza dei connettori
15.9. Vibrazioni nei solai
15.9.1. Generalità
15.9.2. Frequenza fondamentale di solaio a pianta rettangolare
15.9.3. Verifiche
15.9.4. Determinazione della velocità di risposta all’impulso unitario
15.10. Esempio di verifica di un solaio legno-legno
15.10.1. Modello di calcolo
15.10.2. Descrizione del solaio
15.10.3. Verifiche allo SLU degli elementi in legno a tempo iniziale
15.10.4. Verifiche allo SLU della connessione a tempo iniziale
15.10.5. Verifiche di freccia (SLE) a tempo iniziale
15.10.6. Verifiche allo SLU degli elementi in legno a tempo infinito
15.10.7. Verifiche allo SLU della connessione a tempo infinito
15.10.8. Efficienza della connessione a tempo infinito
15.10.9. Verifiche di freccia (SLE) a tempo infinito
15.10.10. Verifica delle vibrazioni
16.PARETI X-LAM
16.1. Costruzioni con pareti portanti in X-LAM
16.2. Azioni sul macroelemento
16.3. Flessione fuori piano
16.4. Flessione nel piano
16.5. Trazione e compressione nel piano
16.6. Azioni taglianti
16.7. Coefficiente di sistema
16.8. Verifica di una parete X-LAM
16.9. Analisi sismica di una costruzione con pareti portanti in X-LAM
17.VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA SU ELEMENTI ESISTENTI
17.1. Generalità
17.2. Valutazione della sicurezza e indicatori di rischio
17.3. Verifica di un solaio esistente
18.ROBUSTEZZA E DURABILITÀ
18.1. Robustezza
18.2. Durabilità
LA WEBAPP inclusa: contenuti e attivazione
―Contenuti della WebApp
―Requisiti hardware e software
―Attivazione della WebApp
BIBLIOGRAFIA essenziale



