Il collaudo tecnico amministrativo dell opera pubblica

Il collaudo tecnico amministrativo dell opera pubblica

Ai sensi del nuovo codice dei contratti pubblici di cui al d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36

DESCRIZIONE

Il collaudo, quale fase conclusiva della fase esecutiva dei lavori costituisce la condizione necessaria per l’accettazione e la presa in consegna dell’opera pubblica da parte dell’amministrazione appaltante. Assume pertanto particolare rilevanza nel contratto di appalto.


Il presente volume intende fornire al collaudatore – e in genere a tutti i soggetti che operano nel campo dei lavori pubblici – una pratica guida completa sulla specifica problematica del collaudo generale e dei collaudi spe-cialistici, alla luce della rinnovato quadro normativo che fa essenzialmente riferimento al nuovo Codice dei contratti pubblici, di cui al D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, e ai suoi 38 allegati, aggiornato alle modifiche introdotte dalla Legge 27 novembre 2023, n. 170.


Il testo pone in costante risalto i profili di responsabilità dell’organo di collaudo connessi all’esecuzione dei lavori, con specifici capitoli dedicati anche al collaudo statico e al collaudo tecnico-funzionale, nonché alle relative verifiche e prove che l’organo di collaudo, nell’ambito della ampia discrezionalità che caratterizza il suo mandato, può effettuare.


Ampio risalto viene dato, inoltre, alle problematiche connesse ai particolari casi di:

  • risoluzione del contratto, per i quali i lavori non possono essere oggetto di una ordinaria procedura di collaudo;
  • recesso da parte dell’esecutore o della stazione appaltante;
  • richieste di maggiori compensi da parte dell’appaltatore, che spesso vengono formalizzate con le “riserve”.

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Speciale “Codice Appalti”
  • Approfondimenti tecnici;
  • Normativa europea, nazionale e regionale;
  • Provvedimenti correttivi e attuativi;
  • Giurisprudenza.

Modulistica per l’esecuzione dei lavori e per il collaudo
Modelli dei documenti, in formato editabile (.docx), adattabili alle specifiche esigenze di progetto.

Glossario dei termini più ricorrenti
FAQ (risposte alle domande più frequenti)

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AUTORE

Oronzo Passante, ingegnere, ex funzionario del Provveditorato OO.PP. Sicilia-Calabria, nell’ambito del quale ha rivestito prevalentemente, nel corso di oltre 20 anni, il ruolo di ingegnere capo, responsabile del procedimento e collau-datore di opere pubbliche. È Autore di altre pubblicazioni in tema di lavori pubblici e privati.

INDICE LIBRO

INTRODUZIONE

1. ASPETTI GENERALI SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI

1.1. Complesso normativo vigente

1.1.1. Schema del complesso normativo vigente

1.1.2. Specifiche tecniche e norme

1.2. Soggetti

1.2.1. Responsabile Unico del Progetto (RUP)

1.2.1.1. Nomina

1.2.1.2. Le attività del responsabile unico del progetto

1.2.1.3. Requisiti di professionalità del RUP per appalti, concessioni di lavori e per servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura

1.2.1.4. Compiti del RUP nella fase esecutiva

1.2.1.5. Condizioni per le quali il RUP può svolgere funzioni progettista e/o direttore dei lavori

1.2.1.6. Struttura di supporto al responsabile del progetto

1.2.2. Direzione dei lavori

1.2.2.1. Nomina del direttore dei lavori

1.2.2.2. Momento della nomina e unicità del soggetto

1.2.2.3. Conflitti di interessi e incompatibilità

1.2.2.4. Attività e compiti del direttore dei lavori

1.2.2.5. Il direttore dei lavori e il coordinatore della sicurezza in fase esecutiva

1.2.3. L’Ufficio di direzione dei lavori

1.2.3.1. Compiti e responsabilità dei direttori operativi

1.2.3.2. Compiti e responsabilità degli ispettori di cantiere

1.2.4. La direzione tecnica

1.2.4.1. Il direttore tecnico e la sicurezza dei cantieri

1.2.5. I soggetti preposti alla sicurezza

1.2.5.1. Committente e Responsabile dei lavori

1.2.5.2. Il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori

1.2.6. L’organo di collaudo

2. IL RUOLO DEL COLLAUDATORE NEL CONTRATTO D’APPALTO

2.1. Le procedure di affidamento

2.2. Stipula dei contratti di appalto

2.2.1. Modalità e termini di stipula dei contratti

2.3. Approvazione del contratto

2.4. Atti di sottomissione e atti aggiuntivi

2.5. Documenti facenti parte del contratto

2.6. Disposizioni di natura contrattuale di particolare rilevanza

2.6.1. Anticipazioni

2.6.2. Pagamenti

2.6.3. Obbligo della tracciabilità dei flussi finanziari

2.7. Subappalto

2.7.1. 2.7.1. Autorizzazione al subappalto

2.7.2. Assenza di autorizzazione

2.7.3. Comunicazioni dell’affidatario

2.7.4. Deposito del contratto di subappalto

2.7.5. Obblighi contrattuali

2.7.6. Obblighi retributivi e contributivi

2.7.6.1. Il documento unico di regolarità contributiva (DURC)

2.7.6.2. Acquisizione del DURC del subappaltatore

2.7.6.3. Provvedimenti della stazione appaltante per inadempimenti retributivi e contributivi

2.7.6.4. Pagamento diretto al subappaltatore

2.8. Risoluzione del contratto di appalto

2.8.1. Diritti dell’appaltatore

2.8.2. Ripiegamento del cantiere

2.9. Risoluzione per grave inadempimento

2.9.1. Cessazione del diritto al collaudo

2.10. Recesso della stazione appaltante

2.10.1. Obbligo della motivazione

2.10.2. Diritto al collaudo

2.10.3. Calcolo del decimo delle opere non eseguite, stima dei materiali e delle opere provvisionali

ESEMPIO 2.1 – Valutazione del decimo

2.11. Procedura di insolvenza o di impedimento alla prosecuzione dei lavori

2.11.1. Procedura nel caso di appalti di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza europea

2.12. Garanzie fideiussorie

2.12.1. Garanzie definitive

2.12.2. Svincolo della garanzia

2.12.3. Omissione della costituzione della garanzia definitiva

2.12.4. Costituzione della garanzia con soggetto diverso da quello dichiarato in sede di offerta

2.12.5. Coperture assicurative

2.12.5.1. Contratti fino al doppio della soglia di rilevanza europea

2.12.5.2. Contratti superiori al doppio della soglia di rilevanza europea

2.12.5.3. Polizza assicurativa responsabilità civile

3. I SERVIZI TECNICI E I CORRISPETTIVI

3.1. La disciplina

3.2. Soggetti affidatari

3.3. Criteri di selezione e requisiti dei soggetti

3.3.1. Requisiti dei professionisti singoli o associati

3.3.2. Requisiti delle società di professionisti

3.3.3. Requisiti delle società di ingegneria

3.3.4. Requisiti di altri soggetti abilitati ad offrire sul mercato servizi di ingegneria e di architettura

3.3.5. Requisiti dei consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria e dei GEIE

3.3.6. Requisiti dei raggruppamenti temporanei

3.4. Verifica dei requisiti e delle capacità: il fascicolo virtuale dell’operatore economico

3.5. Procedure per l’affidamento

3.6. Criteri di aggiudicazione degli appalti dei SIA

3.7. Disciplina delle garanzie

3.8. Attività preliminari nell’affidamento dei servizi

3.9. Corrispettivi a base degli affidamenti dei servizi di ingegneria e architettura

3.9.1. Aliquote relative alle nuove fasi progettuali

3.9.2. Determinazione del valore stimato dell’appalto

3.9.3. Riferimenti per il calcolo

3.9.4. Parametri generali per la determinazione del compenso

3.9.5. Individuazione dei parametri G e Q

3.9.5.1. Specificazione delle prestazioni

3.9.6. Determinazione dei parametri V e P

3.9.7. Spese e oneri accessori

ESEMPIO 3.1 – Determinazione dell’aliquota oneri accessori (interpolazione lineare)

3.9.8. Criteri nella determinazione dei corrispettivi

3.9.9. Calcolo

ESEMPIO 3.2 – Determinazione del compenso per l’ attività di collaudo

3.9.10. Prestazioni a vacazione

3.10. Soglie e certificato di regolare esecuzione

ESEMPIO 3.3 – Confronto economico tra prestazione di regolare esecuzione e di collaudo (soggetti esterni all’amministrazione)

3.11. Incarico a collaudatore interno – Gli incentivi alle funzioni tecniche del personale interno all’amministrazione

3.11.1. Allegato I.10

3.11.2. Determinazione dell’aliquota del fondo

3.11.3. Determinazione dell’aliquota dell’incentivo per i vari soggetti

3.11.4. Destinazione del 20% del fondo

3.11.5. L’incentivo per l’attività di collaudo dei dipendenti delle amministrazioni

4. LA FASE ESECUTIVA DEL CONTRATTO

4.1. Procedure della fase esecutiva

4.2. I tempi di esecuzione del contratto

4.2.1. Il cronoprogramma nei nuovi livelli progettuali

4.2.2. Programma di esecuzione dei lavori

4.3. Consegna dei lavori

4.3.1. Tempistica

4.3.2. Consegna dei piani di sicurezza

4.3.3. Convocazione dell’impresa per la consegna dei lavori in via ordinaria

4.3.4. Verbale di consegna dei lavori

4.3.5. Concreto inizio dei lavori

4.3.6. Consegna d’urgenza

4.3.7. Consegna parziale

4.3.8. Mancata consegna

4.3.9. Consegna ritardata per causa della stazione appaltante. Recesso dell’esecutore

4.3.9.1. Accoglimento dell’istanza di recesso e conseguente risarcimento

ESEMPIO 4.1 – Calcolo delle percentuali massime di rimborso (art. 3, c. 12, allegato II.14)

4.3.9.2. Recesso nei contratti di progettazione ed esecuzione

4.3.9.3. Non accoglimento dell’istanza di recesso

4.4. Subentro all’esecutore di altro soggetto

4.5. Ordini di servizio

4.6. Termini di ultimazione

4.6.1. Criteri di accertamento del termine di ultimazione

4.6.2. Il termine di ultimazione impossibile

4.6.3. Modificazione del termine di ultimazione

4.6.3.1. Novazione dei termini

4.6.3.2. Proroga del termine di ultimazione

4.6.3.3. Termini suppletivi

4.7. Sospensione dei lavori

4.7.1. Sospensioni legittime e illegittime

4.7.2. Il verbale di sospensione

4.7.3. Sospensione disposta dal direttore dei lavori

4.7.4. Sospensione disposta dal RUP

4.7.5. Sospensione per motivi di sicurezza

4.7.6. Sospensione parziale per cause imprevedibili o di forza maggiore

4.7.7. Prolungata sospensione

4.7.7.1. Determinazione del risarcimenti in caso di prolungata sospensione

ESEMPIO 4.2 – Quantificazione del danno derivante da una sospensione parziale o totale

4.7.8. La sospensione per adozione di varianti

4.7.9. Attività del direttore dei lavori durante la sospensione

4.8. Ripresa dei lavori

4.8.1. Mancata cooperazione in ordine alla ripresa dei lavori

4.9. Ultimazione dei lavori

4.9.1. Esecuzione di lavori di piccola entità

4.9.2. Ritardata ultimazione e applicazione delle penali

4.9.3. Ultimazione anticipata e premio di accelerazione

4.10. Gestione economica e amministrativa del contratto

4.10.1. Natura dei documenti contabili

4.10.2. La contabilità

4.10.3. Documenti contabili

4.10.3.1. Giornale dei lavori

4.10.3.2. Libretti delle misure e modalità delle misurazioni

ESEMPIO 4.3 – Annotazione dei lavori a corpo

4.10.3.3. Liste settimanali

4.10.3.4. Registro di contabilità

ESEMPIO 4.4 – Registrazione in partita provvisoria

4.10.3.5. Sommario del registro di contabilità

4.10.3.6. Stato di avanzamento lavori

4.10.3.7. Certificato di pagamento

4.10.3.8. Conto finale dei lavori

4.10.3.9. Relazione riservata del RUP

4.10.3.10. Termini per il pagamento della rata di saldo

4.10.4. Sottoscrizione dei documenti contabili

4.10.5. Diverse fonti di finanziamento e lavori estesi a più esercizi

5. MODIFICA DEI CONTRATTI IN CORSO DI ESECUZIONE – RISERVE DELL’ESECUTORE

5.1. Le modifiche dei contratti

5.2. Disciplina delle variazioni contrattuali

5.3. Fattispecie di ammissibilità delle variazioni contrattuali

5.3.1. Modifiche sostanziali

5.3.2. Modifiche non sostanziali

5.3.3. Errore o omissione progettuale

5.3.4. Varianti migliorative di iniziativa dell’esecutore

5.3.5. Attività del direttore dei lavori e del RUP

5.3.6. Modifiche del progetto senza autorizzazione

5.3.7. Varianti entro il quinto contrattuale

5.3.7.1. Determinazione del quinto

ESEMPIO 5.1 – Determinazione del quinto

5.3.8. Nuovi prezzi

5.3.8.1. Valutazione dei nuovi prezzi

5.3.8.2. Approvazione dei nuovi prezzi

5.3.8.3. Dissenso dell’esecutore sui nuovi prezzi

5.3.9. Elaborati progettuali delle perizie di variante

5.3.9.1. Atto di sottomissione

5.3.10. Opzione di proroga del contratto con l’esecutore originario

5.4. Esecuzione di lavori nel settore dei beni culturali

5.4.1. Le varianti dei lavori riguardanti i beni culturali

5.5. Contestazioni e riserve

5.5.1. Fattispecie di richieste estranee alle riserve

5.5.2. Contenuti delle riserve

5.5.3. Riserve e domande

5.5.4. Fattispecie

5.5.5. Sede rituale di iscrizione delle riserve ai fini del loro riconoscimento

5.5.6. Tempestività della quantificazione delle domande

5.5.7. Insorgenza del danno e iscrizione delle riserve

5.5.7.1. Iscrizione delle domande nei verbali di sospensione e ripresa

5.5.8. Riserve relative a fatti ad effetto istantaneo e ad effetto continuativo

5.5.9. Ammissibilità e motivazioni

5.5.9.1. Fatti riconducibili al rischio d’impresa

5.5.10. Le riserve nel conto finale

5.5.11. Decadenza e rinuncia

5.5.12. Gli atti idonei a ricevere le riserve

5.5.13. Sinistri e danni

5.5.13.1. Risarcimenti per sinistri o danni

5.6. Risoluzione delle riserve

5.6.1. Collegio consultivo tecnico

5.6.2. Accordo bonario per i lavori

5.6.2.1. Reiterazione dell’accordo bonario

5.6.2.2. Procedura

5.6.2.3. Accordo bonario esperito dal RUP o dall’esperto

5.6.2.4. Esame delle riserve e contraddittorio

5.6.2.5. Accettazione o rifiuto della proposta di accordo bonario

5.6.3. Arbitrato e Transazione

6. IL COLLAUDO TECNICO-AMMINISTRATIVO

6.1. Il collaudo tecnico-amministrativo

6.1.1. Oggetto del collaudo

6.2. Disciplina

6.2.1. Modalità del collaudo

6.3. Nomina del collaudatore

6.4. Requisiti del collaudatore

6.4.1. Incompatibilità e divieti

6.4.2. La Commissione di collaudo

6.4.3. Modalità di conferimento dell’incarico

6.4.4. Collaudo dei lavori di manutenzione

6.4.5. Collaudo di lavori nel settore dei beni culturali

6.5. Schema della procedura di collaudo a partire dalla ultimazione dei lavori

6.6. Acquisizione della documentazione relativa all’appalto

6.7. Attività del RUP

6.7.1. Esame della documentazione

6.7.1.1. Avvisi ai creditori (avvisi ad opponendum)

6.7.1.2. Cessione dei crediti

6.8. Determinazione del giorno di visita e relative comunicazioni

6.8.1. Assenza dell’esecutore

6.8.2. Estensione delle verificazioni di collaudo

6.8.3. Prolungamento delle operazioni

6.8.4. Oneri a carico dell’esecutore

6.8.5. Processo verbale di visita

6.8.6. Cadenza delle visite di collaudo

6.9. Risultanze del collaudo

6.9.1. Discordanza fra la contabilità e l’esecuzione

6.9.2. Difetti e mancanze nell’esecuzione

6.10. Eccedenza su quanto autorizzato ed approvato

6.11. Le relazioni dell’organo di colludo

6.12. Le relazioni riservate

6.13. Risoluzione del contratto, ruolo e attività del collaudatore

6.14. Il Certificato di collaudo

6.14.1. Certificato di collaudo con clausola per determinati risultati

6.14.2. Sottoscrizione del certificato di collaudo e richieste dell’esecutore

6.14.2.1. Modalità di formulazione delle richieste

6.14.2.2. Trasmissione degli atti di collaudo

6.15. Attività della stazione appaltante

6.16. Carattere provvisorio del certificato di collaudo e approvazione tacita

6.16.1. Effetto dell’atto approvativo

6.16.2. Approvazione definitiva del collaudo

6.16.3. Facoltà dell’amministrazione di procedere a nuovo collaudo

6.16.4. Svincolo della cauzione e pagamento della rata di saldo

6.16.5. Certificato per il pagamento della rata di saldo

6.16.5.1. Le cautele nell’emissione della rata di saldo

6.17. La consegna anticipata dell’opera

6.17.1. Svincolo degli obblighi dell’appaltatore

6.18. Lavori non collaudabili

6.19. Il certificato di regolare esecuzione

6.20. Il collaudo di infrastrutture di grande rilevanza

7. IL COLLAUDO STATICO

7.1. Premessa

7.1.1. Finalità del collaudo statico

7.2. Le nuove NTC 2018 per le costruzioni

7.2.1. Finalità delle NTC 2018

7.2.2. La classificazione sismica

7.3. Nomina del collaudatore statico

7.3.1. Compatibilità dell’incarico di collaudatore con altre funzioni

7.3.2. Compiti e funzioni del collaudatore statico

7.3.3. Deroghe

7.4. Materiali da costruzione e relativi controlli

7.4.1. Calcestruzzo

7.4.1.1. Controlli di accettazione

7.4.1.2. Obblighi e responsabilità

7.4.1.3. Controllo della resistenza del calcestruzzo in opera

7.4.2. Il calcestruzzo fibrorinforzato

7.4.3. Le armature metalliche

7.4.3.1. Acciai inossidabili

7.4.3.2. Acciai zincati

7.4.3.3. Requisiti e metodi di prova delle giunzioni

7.4.4. I laboratori di prova

7.4.4.1. Anomalie su provini

7.4.4.2. Contenuti minimi dei certificati di prova

7.5. Prove di carico

7.5.1. Valutazione dell’esito della prova

7.5.2. Integrazione delle prove di carico

7.6. Collaudi di altre tipologie di strutture

7.6.1. Collaudo statico delle costruzioni prefabbricate

7.6.2. Collaudo statico delle strutture in acciaio

7.6.2.1. Accertamento delle caratteristiche meccaniche

7.6.3. Collaudo statico delle costruzioni in legno

7.6.3.1. Obbligo dei controlli

7.6.3.2. Prove di carico

7.7. Il certificato di collaudo statico

7.7.1. Relazione tra collaudo statico e tecnico-amministrativo

7.7.2. Collaudatore unico e collaudatore statico facente parte di Commissione

7.7.3. Recepimento del collaudo statico da parte della Commissione

7.8. Il compenso per il collaudo statico

8. VERIFICHE E PROVE SU STRUTTURE

8.1. Discrezionalità del collaudatore statico

8.1.1. Costi relativi agli accertamenti di laboratorio e alle verifiche tecniche obbligatorie

8.2. Le prove sulle strutture in calcestruzzo armato

8.2.1. Determinazione delle proprietà del calcestruzzo

8.2.2. Indagine pacometrica

8.2.3. Le prove sclerometriche

8.2.3.1. Modalità di esecuzione delle prove

8.2.4. Indagini ultrasoniche

8.2.4.1. Esempio di indagini ultrasoniche

8.2.5. Prova pull-out

8.2.5.1. Esempio di prova pull-out

8.2.6. Riepilogo risultati prove (sclerometro, ultrasuoni e pull-out)

8.2.7. Indagine combinata sclerometro-ultrasuoni (Metodo Sonreb)

8.2.8. La sonda Windsor

8.2.9. Il carotaggio meccanico

8.2.9.1. Microcarotaggio

8.2.9.2. Stima della resistenza meccanica in situ mediante carotaggio

8.2.10. Prova di carbonatazione

8.3. Esempio di prove combinate, dirette e indirette

8.3.1. Indagine sclerometrica

8.3.2. Le prove pull-out

8.3.3. Il carotaggio

8.3.4. Il rilievo della carbonatazione

8.3.5. Determinazione di cloruri e di solfati

8.3.6. Quadro riassuntivo dei risultati delle prove

8.4. Il calcestruzzo fibrorinforzato

8.4.1. Collaudo di interventi di rinforzo di strutture di c.a., c.a.p. e murarie mediante FRP e FRCM

8.4.1.1. Prove semi-distruttive

8.4.1.2. Prove non distruttive

8.5. Prove di carico

8.5.1. Categorie delle prove di carico

8.5.2. Compiti del collaudatore statico

8.5.3. Valutazione degli esiti delle prove di carico

8.5.4. Esempio di prova di carico su solaio

8.6. Prove di carico su pali di fondazione

8.6.1. Esempio di prova di carico a sforzo verticale su palo di fondazione

8.7. Prove dinamiche ad alta deformazione su pali di fondazione (metodo Case)

8.7.1. Esempio di prova dinamica

8.8. Altre prove su pali di fondazione

8.8.1. Prove di integrità (Sonic Integrity Tester) su pali di fondazione

8.8.1.1. Esempio di prove di integrità (S.I.T)

8.8.2. Prove di continuità (Cross Hole)

8.8.2.1. Procedura

8.8.2.2. Descrizione della prova

8.8.3. Confronto tra prove S.I.T. e Cross Hole

8.9. Sondaggio meccanico e prova sismica Down-Hole (DH)

8.9.1. Esempio di prova Down-Hole

8.9.1.1. Indagine geognostica

8.9.1.2. Caratterizzazione sismica

8.10. Ulteriori indagini strumentali sul calcestruzzo in opera

8.11. Prove su strutture in acciaio

8.11.1. La prova di durezza Vickers

8.11.2. Il controllo delle saldature

8.11.2.1. Metodo dei liquidi penetranti

9. Il COLLAUDO TECNICO-FUNZIONALE

9.1. Premessa

9.2. La progettazione impiantistica

9.2.1. Gli elaborati del progetto impiantistico

9.3. Il certificato di collaudo tecnico-funzionale

9.4. Il D.M. n. 37/2008

9.5. Gli impianti

9.5.1. Impianto idrico-sanitario

9.5.1.1. Le norme UNI

9.5.1.2. Prove di tenuta e di funzionalità

9.5.2. Impianti adduzione gas

9.5.2.1. Le norme UNI

9.5.2.2. Prove di tenuta

9.5.2.3. Verifiche relative alla ventilazione ed aerazione dei locali

9.5.2.4. Risultanze di verifiche e prove

9.5.3. Impianti di riscaldamento

9.5.3.1. Disciplina

9.5.3.2. Le prove

9.5.4. Impianti di climatizzazione

9.5.4.1. Le prove

9.5.5. Impianti elettrici

9.5.5.1. Verifiche e prove sperimentali

9.5.5.2. Altre verifiche

9.5.6. Impianti di illuminazione

9.5.6.1. Impianti di illuminazione interna

9.5.6.2. Impianti di illuminazione esterna

9.5.6.3. Impianti di illuminazione stradale

9.5.7. Impianti ascensore e montacarichi

9.5.8. Impianto antincendio

9.5.8.1. La prevenzione incendi nelle autorimesse

9.5.8.2. Sistemi di prevenzione. Chiusure tagliafuoco

9.5.8.3. Impianti rivelazione e segnalazione incendi

9.5.8.4. Impianti di estinzione incendi

9.5.8.5. La documentazione di collaudo degli impianti antincendio

9.5.9. Impianto citofonico, telefonico e televisivo

9.5.10. Impianti fotovoltaici

9.5.10.1. Verifiche e prove

9.5.11. La dichiarazione di conformità

9.5.12. Il certificato di collaudo degli impianti elettrici

9.6. Finiture

9.6.1. Pavimentazioni, pareti e rivestimenti

9.6.2. Infissi esterni

9.6.3. Impermeabilizzazioni

9.6.4. Isolamento termico e acustico

9.6.4.1. Il cappotto termico esterno

9.6.5. Sistemazioni esterne e allacciamenti a rete

9.7. Acquedotti e fognature

9.7.1. Acquedotti

9.7.2. Fognature

9.8. Impianti di depurazione

9.8.1. Verifiche

9.8.2. Monitoraggio e campionamenti

9.9. Certificato di collaudo tecnico-funzionale

10. LA WEBAPP INCLUSA

10.1. Contenuti della WebApp

10.2. Requisiti hardware e software

10.3. Attivazione della WebApp