[2021] Prevenzione incendi. Progettare con il codice e le regole tecniche verticali da V.1 a V.11

[2021] Prevenzione incendi. Progettare con il codice e le regole tecniche verticali da V.1 a V.11

DESCRIZIONE

Il Codice di Prevenzione Incendi rappresenta un piano ambizioso, un’idea potente: l’elaborazione di uno strumento unico, in grado di comprendere, organicamente, tutte le norme di prevenzione incendi esistenti, in grado oltre che di confrontarsi con l’Europa, i nuovi concetti e gli standard di sicurezza internazionali richiesti, anche di aggiornarsi dinamicamente alle moderne tecnologie e ai nuovi prodotti.

L’architettura del Codice ha previsto il successivo innesto, nella Regola tecnica orizzontale (RTO), delle Regole tecniche verticali (RTV), riguardanti le attività civili che erano già regolamentate da norme tecniche prescrittive tradizionali di prevenzione incendi, al fine di rendere il Codice, lo standard normativo nazionale unico, nel campo della prevenzione incendi.

La presente Guida commentata e ragionata affronta i temi della progettazione integrata RTO-RTV, e conduce per mano il progettista, fino alla piena comprensione delle tematiche trattate. Ciascun Capitolo è autonomo rispetto agli altri, e consente di affrontare con chiarezza l’esame dell’attività da progettare, l’ambito di applicazione delle RTV, le scadenze e le proroghe dei termini per l’adeguamento, per ciascuna delle attività esaminate.

La Guida è corredata da numerose tabelle originali, riflessioni, collegamenti fra RTV e RTO, esempi e raffronti con le regole tecniche prescrittive tradizionali di prevenzione incendi. Vengono inoltre ripercorse tutte le tappe che hanno condotto all’attuale versione del Codice, comprese le circolari collegate.

È il primo volume che tratta, in maniera organica e completa, tutte le Regole tecniche verticali finora emanate:
  • V.1 (Aree a rischio specifico)
  • V.2 (Aree a rischio per atmosfere esplosive)
  • V.3 (Vani degli ascensori)
  • V.4 (Uffici)
  • v.5 (Attività ricettive turistico-alberghiere)
  • V.6 (Autorimesse)
  • V.7 (Attività scolastiche)
  • V.8 (Attività commerciali)
  • V.9 (Asili nido)
  • V.10 (Musei, gallerie, esposizioni, mostre, biblioteche e archivi in edifici tutelati)
  • V.11 (Strutture sanitarie)
La WebApp inclusa gestisce le seguenti utilità:
  • Banca dati normativa e giurisprudenza consultabile attraverso un motore di ricerca, con aggiornamenti automatici per 365 giorni dall’attivazione della WebApp.
  • Modulistica di Prevenzione Incendi dei Vigili del Fuoco.
  • Glossario dei termini e delle definizioni.
REQUISITI HARDWARE E SOFTWARE
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INDICE LIBRO

INTRODUZIONE

INQUADRAMENTO NORMATIVO
Il D.Lgs. 8 marzo 2006, n. 139
Il D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151
Il progetto Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3/08/2015)
I limiti del metodo prescrittivo
Dal metodo prescrittivo al metodo prestazionale
La struttura del Codice
Le Regole tecniche verticali (RTV)
La fine del doppio binario (D.M. 12/04/2019)
Il nuovo allegato tecnico al Codice (D.M. 18/10/2019)
Il decreto di allineamento delle Regole tecniche verticali (D.M. 14/02/2020) al Codice di Prevenzione Incendi e le altre RTV
La Guida commentata all’applicazione delle Regole tecniche verticali
GLOSSARIO TERMINI E DEFINIZIONI
Premessa
V.1. AREE A RISCHIO SPECIFICO. GUIDA E COMMENTARIO
1.1. La Regola tecnica verticale V.1 “Aree a rischio specifico”
V.1.1. Scopo e campo di applicazione
V.1.2. Strategia antincendio
V.2. AREE A RISCHIO PER ATMOSFERE ESPLOSIVE. GUIDA E COMMENTARIO
2.1. La Regola tecnica verticale V.2 “Aree a rischio per atmosfere esplosive”
V.2.1. Scopo e campo di applicazione
V.2.2. Valutazione del rischio di esplosione
V.2.2.1. Individuazione delle condizioni generali di pericolo di esplosione
V.2.2.2. Identificazione delle caratteristiche delle sostanze infiammabili o polveri combustibili
V.2.2.3. Classificazione delle zone con pericolo di esplosione
V.2.2.4. Identificazione dei potenziali pericoli di innesco
V.2.2.5. Valutazione dell’entità degli effetti prevedibili di un’esplosione
V.2.2.6. Quantificazione del livello di protezione
V.2.3. Misure di prevenzione, protezione e gestionali
V.2.3.1. Prodotti
V.2.3.2. Impianti
V.2.3.3. Opere da costruzione progettate per resistere alle esplosioni
V.2.4. Riferimenti
V.3. VANI DEGLI ASCENSORI. GUIDA E COMMENTARIO
3.1. La Regola tecnica verticale V.3 “Vani degli ascensori”
V.3.1. Scopo e campo di applicazione
V.3.2. Classificazioni
V.3.3. Strategia antincendio
V.3.3.1. Prescrizioni comuni
V.3.3.2. Prescrizioni per il tipo SB
V.3.3.3. Prescrizioni per il tipo SC
V.3.3.4. Prescrizioni per il tipo SD
V.3.3.5. Prescrizioni per il tipo SE
V.4. ATTIVITÀ UFFICI. GUIDA E COMMENTARIO
4.1. La Regola tecnica verticale V.4 “Attività uffici”
V.4.1. Campo di applicazione
V.4.2. Classificazioni
V.4.3. Valutazione del rischio di incendio
V.4.4. Strategia antincendio
V.4.4.1. Reazione al fuoco
V.4.4.2. Resistenza al fuoco
V.4.4.3. Compartimentazione
S.4. Esodo
V.4.4.4. Gestione della sicurezza antincendio
V.4.4.5. Controllo dell’incendio
V.4.4.6. Rivelazione ed allarme
S.8. Controllo di fumi e calore
S.9. Operatività antincendio
V.4.4.7. Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio
V.5. ATTIVITÀ RICETTIVE TURISTICO-ALBERGHIERE. GUIDA E COMMENTARIO
5.1. La Regola tecnica verticale V.5 “Attività ricettive turistico-alberghiere”
V.5.1. Campo di applicazione
V.5.2. Classificazioni
V.5.3. Valutazione del rischio di incendio
V.5.4. Strategia antincendio
V.5.4.1. Reazione al fuoco
V.5.4.2. Resistenza al fuoco
V.5.4.3. Compartimentazione
V.5.4.4. Esodo
V.5.4.5. Gestione della sicurezza antincendio
V.5.4.6. Controllo dell’incendio
V.5.4.7. Rivelazione ed allarme
V.5-S.8. Controllo di fumi e calore
S.9. Operatività antincendio
V.5.4.8. Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio
V.5.5. Opera da costruzione con un numero di posti letto ≤ 25
V.6. AUTORIMESSE. GUIDA E COMMENTARIO
6.1. La Regola tecnica verticale V.6 “Autorimesse”
6.2. La Circolare n. 17496 del 18 dicembre 2020
V.6.1. Scopo e campo di applicazione
V.6.2. Definizioni
V.6.3. Classificazioni
V.6.4. Valutazione del rischio di incendio
V.6.5. Strategia antincendio
V.6.5.1. Reazione al fuoco
V.6.5.2. Resistenza al fuoco
V.6.5.3. Compartimentazione
V.6.5.4. Esodo
V.6.5.5. Gestione della sicurezza antincendio (GSA)
V.6.5.6. Controllo dell’incendio
S.7. Rivelazione ed allarme
V.6.5.7. Controllo di fumi e calore
S.9. Operatività antincendio
V.6.5.8. Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio
V.6.6. Metodi
V.6.6.1. Scenari per la verifica della capacità portante in caso di incendio
6.3. Requisiti tecnici antincendio per autorimesse con superficie non superiore a 300 m2
V.7. ATTIVITÀ SCOLASTICHE. GUIDA E COMMENTARIO
7.1. La Regola tecnica verticale V.7 “Attività scolastiche”
V.7.1. Campo di applicazione
V.7.2. Classificazioni
V.7.3. Valutazione del rischio di incendio
V.7.4. Strategia antincendio
V.7.4.1. Reazione al fuoco
V.7.4.2. Resistenza al fuoco
V.7.4.3. Compartimentazione
S.4. Esodo
V.7.4.4. Gestione della sicurezza antincendio
V.7.4.5. Controllo dell’incendio
V.7.4.6. Rivelazione ed allarme
S.8. Controllo di fumi e calore
S.9. Operatività antincendio
V.7.4.7. Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio
V.8. ATTIVITÀ COMMERCIALI. GUIDA E COMMENTARIO
8.1. La Regola tecnica verticale V.8 “Attività commerciali”
V.8.1. Campo di applicazione
V.8.2. Definizioni
V.8.3. Classificazioni
V.8.4. Valutazione del rischio di incendio
V.8.5. Strategia antincendio
V.8.5.1. Reazione al fuoco
V.8.5.2. Resistenza al fuoco
V.8.5.3. Compartimentazione
V.8.5.4. Esodo
V.8.5.5. Gestione della sicurezza antincendio
V.8.5.6. Controllo dell’incendio
V.8.5.7. Rivelazione ed allarme
V.8.5.8. Controllo di fumi e calore
V.8.5.9. Operatività antincendio
V.8.5.10. Sicurezza impianti tecnologici
V.8.6. Altre indicazioni
V.8.7. Riferimenti
V.9. ASILI NIDO. GUIDA E COMMENTARIO
9.1. La Regola tecnica verticale V.9 “Asili nido”
V.9.1. Campo di applicazione
V.9.2. Definizioni
V.9.3. Classificazioni
V.9.4. Valutazione del rischio di incendio
V.9.5. Strategia antincendio
V.9.5.1. Reazione al fuoco
V.9.5.2. Resistenza al fuoco
V.9.5.3. Compartimentazione
V.9.5.4. Esodo
V.9.5.5. Gestione della sicurezza antincendio
V.9.5.6. Controllo dell’incendio
V.9.5.7. Rivelazione ed allarme
S.8. Controllo di fumi e calore
S.9. Operatività antincendio
V.9.5.8. Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio
9.2. Modifiche alla sezione V dell’allegato 1 al decreto del Ministro dell’interno del 3 agosto 2015
V.10. EDIFICI SOTTOPOSTI A TUTELA AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 22 GENNAIO 2004, N. 42, APERTI AL PUBBLICO, DESTINATI A CONTENERE MUSEI, GALLERIE, ESPOSIZIONI, MOSTRE, BIBLIOTECHE E ARCHIVI. GUIDA E COMMENTARIO
10.1. La Regola tecnica verticale V.10 “Edifici sottoposti a tutela ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, aperti al pubblico, destinati a contenere musei, gallerie, esposizioni, mostre, biblioteche e archivi”
V.10.1. Campo di applicazione
V.10.2. Definizioni
V.10.3. Classificazioni
V.10.4. Valutazione del rischio di incendio
V.10.5. Strategia antincendio
V.10.5.1. Reazione al fuoco
V.10.5.2. Resistenza al fuoco
V.10.5.3. Compartimentazione
V.10.5.4. Esodo
V.10.5.5. Gestione della sicurezza antincendio
V.10.5.5.1. Piano di limitazione dei danni
V.10.5.6. Controllo dell’incendio
V.10.5.7. Rivelazione ed allarme
V.10.5.8. Controllo di fumi e calore
S.9. Operatività antincendio
V.10.5.9. Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio
V.11. STRUTTURE SANITARIE. GUIDA E COMMENTARIO
11.1. La Regola tecnica verticale V.11 “Strutture sanitarie”
V.11.1. Campo di applicazione
V.11.2. Definizioni
V.11.3. Classificazioni
V.11.4. Valutazione del rischio di incendio
V.11.5. Strategia antincendio
S.1. Reazione al fuoco
V.11.5.1. Resistenza al fuoco
V.11.5.2. Compartimentazione
V.11.5.2.1. Ubicazione
V.11.5.2.2. Comunicazioni
V.11.5.3. Esodo
V.11.5.4. Gestione della sicurezza antincendio
V.11.5.5. Controllo dell’incendio
V.11.5.6. Rivelazione ed allarme
V.11.5.7. Controllo di fumi e calore
V.11.5.8. Operatività antincendio
V.11.5.9. Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio
V.11.6. Altre indicazioni
V.11.7. Opera da costruzione con un numero di posti letto P ≤ 25
CONTENUTI E ATTIVAZIONE DELLA WEBAPP
12.1. Contenuti della WebApp
12.2. Requisiti hardware e software
12.3. Attivazione della WebApp